Messaggero Veneto: edizione di Gorizia
CORMÒNS. È stata davvero numerosa e continua la fiumana di persone che ha defluito, ieri, per l'intero corso della giornata tra i viali e le strade di una Cormòns che ha assunto l'aspetto di una grande isola pedonale, in occasione dell'11" edizione di "BioCormòns", la mostra mercato dei prodotti biologici e della bioedilizia promossa dall'associazione dei commercianti "Cormòns incontriamoci", che da diversi anni, dopo un primo appuntamento estivo a giugno, raddoppia con l'evento autunnale. E se l'accoglienza riservata a questa edizione settembrina è stata davvero calda, non solo da un punto di vista meteorologico, nel corso dell'intera giornata di ieri, picchi di afflusso si sono registrati nel primo pomeriggio, quando molti dei visitatori provenienti da fuori città e probabilmente diretti alla tenuta di Angoris dove quest'anno, per la prima volta, si è tenuta la tradizionale rievocazione storica, hanno approfittato per fare tappa nel centro cittadino, concedendosi una golosa passeggiata punteggiata da assaggi e degustazioni. Prodotti ortofrutticoli, formaggi, stoffe, oggettistica, pupazzi e arredo casa in tessuto naturale, miele, salse a base di erbe, funghi, birra e naturalmente vino: la varietà di prodotti in esposizione nella tradizionale mostra mercato sembra arricchirsi, ogni anno, di ulteriori novità, ma quello che generalmente è sembrato di riscontrare tra gli acquirenti e coloro che deambulavano tra le bancarelle, è un atteggiamento di maggiore consapevolezza e sicurezza nei confronti della realtà del prodotto biologico e non più quella vaga curiosità condita da un pizzico di scetticismo che caratterizzava le prime edizioni ed il primo impatto con quella che oggi è universalmente riconosciuta come una scelta di vita. Molti dei visitatori del mercatino biologico si dirigevano ieri con sicurezza agli espositori dove effettuare il proprio acquisto, con punte di affluenza particolare ai banchetti che esponevano tipologie di frutta delle cosiddette "varietà storiche", tipi cioè di mele, pere od altra frutta tradizionale di cui si tenta di recuperare le varietà originarie della zona di appartenenza.
Diverse le rappresentanze anche di espositori provenienti dalla Slovenia, per la maggior parte dedicate al vino, e dall'Austria, con produzione di birra artigianale e funghi. Dall'area prettamente culinaria di viale Friuli, dove le trattorie ed i locali presenti si sono organizzati con tavoli in strada permettendo ai visitatori di pranzare all'aperto continuando a godere dell'atmosfera di festa di cui ieri si è rivestita la cittadina, il mercatino, passando attraverso piazza Libertà – dove spiccava una bancarella di manufatti artigianali i cui proventi sono andati all'associazione per la ricerca sul "Morbo di Moskovitz", nata in memoria di Francesca Messina, la giovane donna drammaticamente scomparsa a Cormòns lo scorso marzo proprio a causa di questa rara malattia – ha steso le proprie propaggini lungo via Matteotti, che ha accolto la creatività degli artisti, tra foto, incisioni, pitture e suggestive realizzazioni di ebanisteria e intaglio ligneo; piazzale Sfiligoi, dove si sono concentrati gli esperti del settore bioedilizia, e piazza XXIV maggio.
Apprezzamento anche per gli stand allestiti dalla Confartigianato provinciale. Silvia D'Onofrio