Messaggero Veneto: edizione di Gorizia
CORMÒNS. Due malattie rare ed inesorabili hanno spento gli occhi di Francesca. Ma la sua presenza continuerà a vivere attraverso la divulgazione delle conoscenze sui mali che la hanno afflitta.
La prematura scomparsa della cormonese Francesca Messina aveva profondamente colpito la comunità del centro collinare. Il cuore della giovane donna, che si era fatta voler bene nella cittadina grazie alla sua disponibilità ed alla generosità nell’opera di volontariato, aveva smesso di battere in seguito all’aggravarsi di due malattie di cui si sa poco (morbo di Still e Moschovitz). Si tratta di disturbi rari e pressochè sconosciuti nel mondo scientifico, che hanno portato al drammatico epilogo.
Ma la perdita di Francesca consentirà di portare luce su queste malattie. Il marito, Carlo Maria Laorenza, si è infatti attivato per creare un’associazione intitolata a Francesca e finalizzata ad ampliare le conoscenze di questi disturbi e raccogliere fondi da destinare a ricerca, diagnosi e cura, sotto la gestione del professor Salvatore De Vita, docente di reumatologia e dirigente della clinica di reumatologia nel Policlinico universitario di Udine.
La divulgazione verrà effettuata perlopiù attraverso un sito Internet (www.francescamessina.org), in fase di realizzazione, ed i contenuti riguardanti le malattie saranno forniti dal Policlinico o da esso approvati. Inoltre, attraverso questo strumento verrà dato spazio anche ad altre ricerche che l’istituto sanitario sta portando avanti a livello mondiale. Il sito sarà accessibile a tutti e ci sarà anche la possibilità d’inserire i propri commenti ed inoltrare domande e richieste che saranno poi direttamente girate al Policlinico. Ma, oltre all’informazione, un altro fronte su cui l’associazione, quando sarà costituita, si muoverà sarà quello di aiutare il professor De Vita ad ottenere più posti letto rispetto a quelli che ora ha a disposizione.
Per quanto riguarda la raccolta fondi, cominciata durante la cerimonia funebre in chiesa, da alcuni giorni esiste un accordo stipulato con la Banca di credito cooperativo di Lucinico, Farra e Capriva (coordinate bancarie: Ita Bban c/c nº 003002166010 Abi 08622 Cab 64550 Eur Iban It05 8086 2264 5500 0300 2166 010D indicando la dicitura quale causale «Per Francesca - Ricerca, diagnosi e cura di malattie rare»). La famiglia, ed il marito in particolare, ringraziano di cuore tutti coloro che hanno reso omaggio al ricordo di Francesca ed a quanti hanno portato l’ultimo saluto sulla sua tomba con un lumino od un fiore e con la sincera emozione di una preghiera.
Quando mia moglie si aggravò – ha commentato Carlo Maria Laorenza –, pregai insistentemente Dio affinché la aiutasse a guarire, negli ultimi giorni pregai per un miracolo. Sappiamo tutti come è finita, ma forse non molti si sono soffermati sul fatto che il miracolo c’è stato comunque: centinaia di persone anche mai viste, o delle quali non avremmo mai detto, si sono strette attorno a noi e Francesca, numerose persone ora sono desiderose di aiutarci o di fare donazioni, molte persone con cui non correvano più buoni rapporti si sono riavvicinate. Eh sì, Francesca ha già cominciato la sua opera positiva di lassù». Mara Bon