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L'atto costitutivo

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L’atto costitutivo

L’atto costitutivo

Il giorno quattro settembre duemilasei, in Cormòns, nel mio Studio in Via Torino n.1.

Innazi a me Giacomo Vittorio Busilacchio, Notaio in Cormòns ed ivi residente, iscritto presso il Ruolo del Collegio Notarile del Distretto di Gorizia,

sono presenti i signori:

 

LAORENZA CARLO MARIA, nato a Gorizia il giorno 27 febbraio 1973 e residente a Cormòns (GO), Via Isonzo n.77;

MESSINA MATTEO, nato a Paceco (TP) il giorno 7 aprile 1946, residente a Cormòns (GO), Via Conti Zucco n.42/11;

TABACCHI MARILENA, nata a Pieve di Cadore (BL) il giorno 29 gennaio 1949, residente a Cormòns (GO), Via Conti Zucco n.42/11;

LAORENZA ANNITO VITTORIO, nato a Marzano Appio (CE) il giorno 18 febbraio 194, residente a Cormòns (GO), Via Conti Zucco n.3/2;

LANZILAO ENRICA, nata a Cormòns (GO) il giorno 5 dicembre 1943, residente a Cormòns (GO), Via Conti Zucco n.3/2;

i medesimi, cittadini italiani della cui identità personale io Notaio sono certo, mi richiedono di ricevere questo atto, con cui dichiarano e convengono quanto segue.

ART. 1) – COSTITUZIONE: Tra i predetti comparenti, quali soci fondatori, viene costituita un’Associazione umanitaria e di solidarietà denominata “ASSOCIAZIONE FRANCESCA MESSINA” con sede legale in Cormòns, Via Isonzo 77.

La modifica nell’ambito dello stesso Comune della sede sarà deliberata dall’Assemblea Ordinaria dei soci.

ART. 2) – SCOPI: L’Associazione “FRANCESCA MESSINA” è costituita in memoria della signora Francesca Messina, giovane moglie del socio fondatore signor Laorenza Carlo Maria, deceduta per l’insorgere di complicazioni a seguito e per causa di “malattie rare” (dette anche “orfane”) e fonda la propria attività istituzionale sui principi “CRISTIANI” della carità, bontà, fratellanza e dignità umana.

Con questo spirito, l’Associazione si prefigge di svolgere, per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, attività nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria e di quello della beneficenza, ovvero:

a) organizzare in ogni forma lecita iniziative ed eventi volti alla divulgazione di una maggiore conoscenza e sensibilizzazione delle problematiche connesse alle “malattie rare” e di aiutare e sostenere, anche attraverso la raccolta di fondi, la ricerca scientifica per la diagnosi preventiva e la cura delle così dette malattie “orfane”;

b) sostenere le attività di volontariato per l’aiuto e l’assistenza di malati, anziani e di chiunque si trovi in stato di bisogno e favorire le iniziative dirette all’informazione ed alla prevenzione dalle “dipendenze” e dai “disagi”.

L’Associazione non intende sostituirsi alle Pubbliche Istituzioni, né ad altre Associazioni o Gruppi, ma sarà disponibile ad un rispettoso e leale confronto per perseguire scopi comuni ed intende operare in libertà ed indipendenza senza alcun condizionamento.

Per perseguire gli scopi anzidetti, l’Associazione sensibilizzerà nei modi ritenuti opportuni alla collaborazione le Pubbliche Istituzioni, Enti, organizzazioni religiose, sociali, sindacali, politiche e tutte le persone di buona volontà, ovunque operanti.

ART. 3) – ESCLUSIONE FINALITÀ DI LUCRO: È esclusa espressamente ogni finalità lucrativa e l’Associazione si inibisce lo svolgimento di attività diverse da quelle istituzionali, con eccezione per quanto ad esse direttamente connesse, e comunque in via non prevalente.

Le prestazioni dei soci non potranno mai essere in nessuna forma retribuite.

ART. 4) – SOCI: Può essere socio chi condivide le idealità e le finalità dell’Associazione.

Ogni socio ha gli stessi diritti ed i medesimi doveri e con la richiesta di associazione assume, anche implicitamente, il dovere e l’impegno di favorire nei limiti delle proprie possibilità e capacità l’attività dell’Associazione nella realizzazione dei fini istituzionali, di rispettare le norme statutarie e le delibere legittimamente assunte dai suoi organi e di pagare puntualmente la quota associativa.

Particolari qualifiche attribuite dall’Assemblea e/o dal Consiglio Direttivo a specifici soci non incide sui doveri e diritti spettanti in base alle regole costitutive dell’Associazione.

Chiunque intenda associarsi rivolgerà istanza scritta all’Associazione indicando i propri dati identificativi soggettivi. Sulla richiesta deciderà il Consiglio Direttivo alla sua prima riunione.

L’ammissione all’Associazione non può essere effettuata per un periodo temporaneo, tuttavia, ogni socio può recedere in qualsiasi momento dall’Associazione mediante comunicazione scritta.

Il mancato pagamento della quota entro quindici giorni (15) dal sollecito di pagamento, equivale a dichiarato recesso.

Il socio che non adempia ai propri doveri e non osservi gli obblighi imposti dal presente atto costitutivo, successive modifiche e regolamenti approvati legittimamente dagli organi associativi, o non osservi le delibere legittime adottate dagli organi associativi viene dichiarato escluso con decisione motivata da parte del Consiglio Direttivo, che sarà, con il rispetto della normativa in materia di privacy, comunicata per iscritto all’interessato.

Il rapporto associativo cessa con il recesso, l’esclusione, la morte.

Al socio receduto, al socio escluso ed agli eredi/legatari del socio defunto non spetta il diritto di recuperare i contributi versati all’Associazione sotto qualsiasi forma, né spetta di vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

ART. 5) – PATRIMONIO: Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai contributi versati dagli aderenti, da qualunque soggetto privato e/o pubblico, dallo Stato, dagli Enti Territoriali, organismi internazionali, donazioni e lasciti, rimborsi da convenzioni, nonché da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

ART. 6) – ORGANI ASSOCIATIVI: Sono organi dell’Associazione l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato.

Agli effetti delle comunicazioni per le convocazioni, il domicilio è quello risultante dal Libro Soci e dagli altri libri associativi.

Tutte le cariche sono gratuite, ma su richiesta e rendiconto sono rimborsate le spese sostenute per l’espletamento del mandato affidato.

Tutte le riunioni sono verbalizzate a cura del Presidente ed i verbali sono sottoscritti da chi presiede la riunione e dal segretario appositamente eletto.

ART. 7) – ASSEMBLEA: L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci che abbiano versato la quota sociale e siano in regola con il suo pagamento.

Essa è ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio Direttivo entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, nonché tutte le volte che il Consiglio stesso lo ritenga opportuno, oppure quando ne venga fatta richiesta scritta da almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.

All’Assemblea ordinaria devono essere annualmente sottoposti per l’approvazione:

– la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento dell’Associazione;

– il bilancio dell’esercizio sociale.

L’Assemblea, inoltre, delibera in ordine alla nomina del Consiglio Direttivo ed eventualmente dei membri del Collegio dei Revisori, nonché su ogni altro argomento proposto all’ordine del giorno.

In sede straordinaria, l’Assemblea è convocata per le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, salvo quanto indicato nell’art. 1, e sullo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo.

Ogni socio che sia in regola con il pagamento delle quote sociali ed è maggiore d’età ha diritto ad un voto.

Tutti i soci sono eleggibili alle cariche sociali.

Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte per iscritto, mediante e-mail e/o comunicazione attraverso il sito internet appositamente creato dall’Associazione almeno cinque giorni liberi prima della riunione. Nella convocazione devono essere indicati il giorno, l’ora, il luogo dell’incontro e gli argomenti oggetto di discussione.

Non sono ammesse deleghe per la partecipazione alle assemblee.

In prima convocazione per l’Assemblea ordinaria valgono i quorum costitutivi e deliberativi dell’art. 21 Codice Civile; in seconda convocazione, da tenere non prima di ventiquattro ore, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per l’Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, valgono le disposizioni del Codice Civile.

Le assemblee possono riunirsi anche fuori della sede sociale, purchè in uno dei Paesi facenti parte della Comunità Europea.

ART. 8) CONSIGLIO DIRETTIVO: L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da soci da un minimo di due fino ad un massimo di otto membri.

Il primo Consiglio Direttivo dura in carica sei esercizi e tutti gli altri tre (3).

I membri del Consiglio possono essere rieletti senza limiti di volte.

Il Consiglio è convocato anche per fax, via e-mail, con apposito comunicato sul sito dell’Associazione con un preavviso anche di un giorno dal Presidente o dal Vice-Presidente, se nominato, e può riunirsi anche fuori della sede sociale.

L’avviso di convocazione dovrà contenere l’ordine del giorno e l’indicazione dell’ora e del luogo della riunione.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, od in sua mancanza dal Vice-Presidente od in sua mancanza dal Consigliere più anziano d’età.

In particolare, il Consiglio Direttivo elabora gli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione in conformità ai fini istituzionali, stabilisce l’ammontare della quota associativa annua.

Esso delibera sull’ammissione e/o esclusione dei soci, predispone il bilancio consuntivo e preventivo d’esercizio e la relazione sulla gestione.

Ove cessasse dalla carica per qualsiasi motivo un Consigliere, il Consiglio provvederà a nominarne il sostituto che resterà in carica fino alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Ove, invece, dovesse per qualsiasi motivo venir meno la maggioranza dei Consiglieri in carica, tutto il Consiglio decadrà e dovrà provvedersi alla convocazione dell’Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio al più presto.

ART. 9) – IL PRESIDENTE: Al Presidente spetta la legale rappresentanza dell’Associazione in giudizio e di fronte ai terzi e coordina l’attività del Consiglio; in sua assenza e/o impedimento gli stessi poteri spettano al Vice-Presidente, la cui firma è di per sé prova dell’assenza e/o impedimento del Presidente.

Il Consiglio può nominare un tesoriere ed un segretario tra i suoi membri, ai quali affidare particolari incarichi.

ART.10) – COLLEGIO DEI REVISORI: Tale organo, ove nominato dall’Assemblea dei soci, sarà composto da tre membri scelti preferibilmente tra i non soci; il primo Collegio dura in carica sei (6) esercizi sociali ed i successivi tre (3) esercizi sociali. Esso decade con l’approvazione del bilancio dell’ultimo esercizio della prevista durata.

Il Collegio, che nomina il proprio presidente, esercita tutte le funzioni utili e necessarie per il controllo contabile dell’Associazione e ne riferisce all’Assemblea. I suoi membri hanno diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo ed alle Assemblee con voto consultivo.

In mancanza di nomina del Collegio, le funzioni di controllo contabile saranno esercitate da un membro del Consiglio Direttivo appositamente nominato dal Consiglio stesso.

ART.11) – ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO: Gli esercizi sociali vanno dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro (4) mesi dalla chiusura dell’esercizio.

È fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve, capitale, durante la vita dell’Associazione, salve le distribuzioni obbligatorie per legge.

Gli utili e gli avanzi di gestioni dovranno essere esclusivamente ed obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’Associazione e di quelle strettamente e funzionalmente connesse.

ART.12) – SCIOGLIMENTO: L’Associazione si scioglie nei casi di legge.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento nominerà anche uno o più liquidatori e stabilirà i criteri per la devoluzione del patrimonio residuo.

I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell’Assemblea, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, successive modifiche, sceglieranno l’organizzazione lucrativa di utilità sociale operante in identico od analogo settore cui devolvere il patrimonio residuo.

ART.13) L’Associazione si obbliga ad usare, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

ART.14) – RINVIO: Per quanto qui non previsto, valgano le disposizioni di legge in materia.

ART.15) – SPESE: Tutte le spese di questo atto e conseguenziali sono a carico dell’Associazione.

ART.16) A comporre il primo Consiglio Direttivo, che resta in carica sei esercizi sociali, i soci fondatori nominano, con le cariche a fianco di ciascuno indicate, i comparenti signori, che accettano:

– MESSINA MATTEO, Presidente;

– LAORENZA ANNITO VITTORIO, VicePresidente;

– LAORENZA CARLO MARIA, Tesoriere-Segretario.

Al Tesoriere Segretario, in assenza del Collegio dei Revisori dei conti sono affidate le attività di controllo di cui all’art.10, in quanto i soci fondatori deliberano di non nominare per ora il Collegio dei Revisori.

[…. segue la formula conclusiva notarile e le firme ….]